Testimonianze di mariti e mogli, che aspettano il ritorno dei loro coniugi da unioni non sacramentali, da cui sono nati dei figli

13.02.2017 Sono in un’unione sacramentale da 24 anni. Tredici anni fa io e mio marito ci siamo separati, perché il nostro era un rapporto molto difficile. A causa dei suoi comportamenti violenti, non ho visto altra possibilità che presentare domanda di divorzio. La mia decisione è stata approvata nel colloquio con un religioso, che mi ha detto: «Prima il processo penale e poi il divorzio». Abbiamo quattro figli. Ho sofferto molto, vedendo che tutta quella situazione danneggiava i miei figli. Mi sentivo anche impotente. Non avevo un lavoro e l’appartamento, in cui abitavamo, non era mio. Quando era in corso da un anno la causa di divorzio in tribunale, ho avuto un colloquio con un altro sacerdote, che mi ha comunicato che esiste la separazione e che le persone credenti dovrebbero scegliere quel tipo di tutela della loro situazione. Immediatamente ho deciso di trasformare la mia domanda di divorzio in una domanda di separazione. Oggi ringrazio Dio, per aver messo sulla mia strada quel sacerdote. Dato che la causa è durata quasi tre anni, il tribunale ha emesso la sentenza di divorzio, motivandola con la dissoluzione della convivenza. Intanto mio marito aveva conosciuto un’altra persona, con la quale ha contratto … Czytaj dalej Testimonianze di mariti e mogli, che aspettano il ritorno dei loro coniugi da unioni non sacramentali, da cui sono nati dei figli