Commento al disegno Tutta la discussione sull’ammissione alla Comunione delle persone che vivono in unioni non sacramentali non ci sarebbe, se non si ritenesse che dopo il divorzio un matrimonio sacramentale non esista più. Poiché il marito dal suo punto di vista soggettivo è convinto del fatto che il suo matrimonio sacramentale sia stato annientato in modo irreversibile e non esista, questo significa che secondo lui sua moglie non prova più dolore a causa di alcune espressioni di intimità, che si verificano tra lui e un’altra donna. In questo modo, sua moglie per lui smette di esistere. Secondo lui, dopo il divorzio, cessa di esistere anche il Signore Gesù in quel matrimonio sacramentale, come se il sacramento del matrimonio non ci fosse più. E’ come se sua moglie e il Signore Gesù fossero messi in una bara. Che cosa proverebbe il medesimo marito, che dopo il divorzio ha contratto un’altra unione e vorrebbe andare a fare la Comunione, se si sentisse dire che tuttavia sua moglie è viva, che continua ad amarlo e soffre a causa di alcune espressioni di intimità, che si verificano tra lui e un’altra donna? Che cosa proverebbe, se si sentisse dire, che il Signore Gesù … Czytaj dalej Disegno
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